Ungheria e Polonia solidali contro la Commissione europea

Ungheria e Polonia solidali contro la Commissione europea

    Venerdì 2 marzo 2018

                                                                             Ungheria e Polonia solidali contro Bruxelles

    I paesi di Visegrád (V4) confermano la loro convergenza sul confronto con l’Unione europea e Giorgia Meloni, in visita qualche giorno fa a Budapest, ha espresso interesse per come il V4 si sta muovendo. Tanto che secondo la leader di Fratelli d’Italia, Roma dovrebbe guardare al V4 e non all’asse franco-tedesco.
    All’interno del Gruppo non mancano le testimonianze di solidarietà reciproca, come è dimostrato dal recente sì del Parlamento di Budapest alla proposta governativa di sostenere la Polonia che si trova minacciata dall’applicazione dell’articolo 7 del Trattato di Lisbona. A dicembre la Commissione europea aveva infatti dato inizio a una procedura mai adottata prima nei confronti del governo polacco accusato di aver messo a repentaglio lo stato di diritto nel paese.

    L’accusa si riferisce a una serie di provvedimenti adottati dal governo di Diritto e Giustizia (PiS) che minaccerebbero l’indipendenza del potere giudiziario, della libertà di stampa e i diritti delle donne. Bruxelles è preoccupata, in modo particolare, per i provvedimenti relativi al potere giudiziario e vede a rischio il principio della separazione dei poteri. A giudizio della Commissione europea, infatti, le nuove misure hanno tutte le caratteristiche per condizionare in modo significativo l’attività del Tribunale Costituzionale, della Corte Suprema e dei tribunali ordinari del paese.
    A suo tempo la risposta del governo polacco è stata che il paese “rispetta lo stato di diritto quanto l’Unione europea” e che era necessario riformare il sistema giudiziario.
    Avendo fatto, prima della Polonia, l’esperienza del confronto con l’Ue per una serie di riforme interne, il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha subito espresso solidarietà a Varsavia e promesso di spalleggiare il paese amico fino all’eventuale veto di Budapest in Consiglio europeo contro l’attivazione delle sanzioni.

    I testi dell’Osservatorio Sociale Mitteleuropeo sono riproducibili alla condizione di citare la fonte
    www.osmepress.wordpress.com