A QUARANTA METRI DALL’INDIFFERENZA: la protesta dei migranti sulla torre di via Imbonati a Milano.

A QUARANTA METRI DALL’INDIFFERENZA: la protesta dei migranti sulla torre di via Imbonati a Milano.

    Quando il trentaduenne marocchino Abderazak, in preda alle coliche e ormai disidratato, è stato invitato a farsi portare in ospedale, dopo 28 giorni trascorsi dentro un balcone circolare largo 90 centimetri, a 40 metri da terra, è scoppiato a piangere: “Non voglio scendere! Io voglio morire quassù. – ha detto al compagno di avventura italo-argentino Marcelo, rimasto con lui fino all’ultimo giorno di occupazione sulla torre di via Imbonati a Milano -  Non voglio scendere, perché bisogna lasciare un segno, una macchia nera. Così chi guarderà questa torre si ricorderà che qui è morto qualcuno”.

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    leggi anche l’intervista a Marcelo, il portavoce del gruppo salito sulla torre e quello che è riuscito a resistere più a lungo: ventotto giorni. Con foto inedite, scattate dai ragazzi sulla torre.