Speciale elezioni russe. È possibile una Russia senza Putin?

Speciale elezioni russe. È possibile una Russia senza Putin?

    di Cristina Carpinelli – CESPI

    Le polemiche sul voto russo

    I risultati delle elezioni legislative continuano ad essere al centro del dibattito nazionale ed internazionale. I partiti russi dell’opposizione hanno presentato diverse istanze alla magistratura anche se, secondo Dmitrij Peškov, capo dell’Ufficio stampa del primo ministro, le contestazioni non potranno influire sul risultato elettorale e sul rapporto di forze nel nuovo parlamento. Concordano con questa opinione i maggiori esperti e politologi, anche lontani dal Cremlino. Afferma, ad esempio, il politologo Vjačeslav Nikonov: “Le contestazioni formalizzate riguardano meno dell’1% dei seggi elettorali. Non dimentichiamo poi che devono essere i tribunali a decidere sull’esistenza o meno dei brogli. Questa e una funzione esclusiva della Corte Suprema della Federazione Russa”1. Gli osservatori dell’Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti dell’uomo dell’OSCE hanno dichiarato che nel corso del computo dei voti si sono effettivamente registrate delle irregolarita. Tuttavia, per gli esperti indipendenti e per quelli della missione della CSI, le elezioni si sono svolte nel rispetto delle norme internazionali, e le irregolarita hanno un carattere tecnico, non potendo influire piu di tanto sull’andamento del voto. Per evitare accuse di brogli, durante la prossima corsa per le presidenziali, Vladimir Putin ha proposto di installare in ogni seggio una webcam, attiva 24 ore su 24: “In questo modo – ha detto il premier russo – “ci potra essere un monitoraggio in tempo reale di cio che sta accadendo sia durante il voto sia durante il conteggio delle schede elettorali”2.

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