Shady non mollare

Shady non mollare

    Abitava nella “Svizzera” pachistana, la valle attraversata dal fiume Swat piena di laghi e praterie al confine con l’Afghanistan. Ma dopo aver denunciato le infiltrazioni dei talebani nella sua attività, gli estremisti islamici gli hanno messo una bomba in casa, uccidendo il fratello diciottenne. Così Shady, 28 anni e una laurea in economia, che aveva  lavorato prima in banca poi per una compagnia finanziaria americana e nella stamperia di famiglia, si è ritrovato nascosto in un container di metallo, in fuga verso l’Italia.

    Ospitato in un albergo di accoglienza per rifugiati in zona Bonola, ha trascorso l’estate studiando l’italiano insieme ai volontari del Cespi di Sesto, in via Dante 6. “Mi ero ripromesso di dimenticare tutto, lo volevo. Ma come puoi dimenticare quando vedi sparare alla gente, quando perdi qualcuno a cui tieni? – racconta mentre sceglie da una cesta della Caritas qualche peluche da spedire a casa – ho una bimba di nome Hamman, di 3 anni, e il piccolo Hassan, di 1 anno, che non ho fatto in tempo a veder nascere”. Nonostante lo status umanitario, costruirsi una nuova vita e carriera si rivela complicato. “In sei mesi a Roma e a Milano – sottolinea – non sono riuscito a trovare nessuna concreta possibilità di lavoro. Ho capito che per la mia sopravvivenza qui è fondamentale acquisire nuove capacità”. Così Shady decide di provare l’ammissione al master di Economia e Finanza Internazionale all’università statale di Milano, in inglese. Il ragazzo è bravo, lo prendono tra tanti. Ma per l’iscrizione servono 691 euro in pochi giorni, altrimenti il posto salta. Non sa dove sbattere la testa: molti si mobilitano, ma i soldi non ci sono. Quando però sembra ormai che Shady debba rinunciare al suo progetto, ecco che qualche giorno fa si fa avanti un’associazione di professori in pensione, che subito si appassionano. “Sono veramente grato a loro, così come alle persone che, pur in tante difficoltà, mi hanno supportato moralmente e professionalmente”, ci tiene a sottolineare Shady, prima di ritornare a Bonola: “Vado a studiare ora, tra pochi mesi avrò l’esame per ottenere la borsa di studio. Devo passarlo”.

    Rodomonte

    cespi@cespi-ong.org