Parliamo del gulag

Parliamo del gulag

    Martedì 2 febbraio 2010, ore 21 – Spazio Contemporaneo Carlo Talamucci – Villa Visconti d’Aragona, via Dante 6

    conferenza “Parliamo del Gulag”

    all’interno dell’iniziativa “Il giorno della memoria 2010″

    a cura di Cristina Carpinelli, membro del Comitato Scientifico del CESPI

    L’origine del Gulag é strettamente legata all’obiettivo di modernizzazione del paese che il gruppo dirigente staliniano si prefisse. Dopo il 1929 si sviluppò in Unione Sovietica un complesso sistema concentrazionario con il fine di reclutare manodopera forzata da impiegare nella colonizzazione delle regioni più remote dell’Unione, ma utilizzato anche come strumento di controllo sulla società sovietica e di epurazione da eventuali avversari del regime. Tra gli anni ’30 ed il 1953, anno della morte di Stalin, furono creati circa 500 campi di lavoro; si calcola che furono tra i 22 e i 27 milini le persone che, per brevi o lunghi periodi, furono vittime del sistema concentrazionario sovietico. Il terrore staliniano colpì duramente anche le comunità straniere che vivevano in Unione Sovietica, tra cui quella italiana. Si stima che oltre due milioni di persone abbiano trovato la morte nei campi, poi smantellati quasi completamente tra il ’56 e il ’58.