Obang e altri miracoli

Obang e altri miracoli

    “Nuovi sestesi” continua la pubblicazione delle lettere che periodicamente la dottoressa Maria Teresa Reale invia agli amici italiani dall’ Etiopia.

    La dottoressa Reale è responsabile del Centro Sanitario  di Abobo, una piccola città situata in Gambella, la regione più povera dell’Etiopia, ai confini con il Sudan.

    Carissimi amici,
    oggi vi scrivo per raccontarvi la storia di Obang.
    Aveva solo un mese di vita e dormiva sulla soglia della capanna quando, verso fine novembre,  viene aggredito da un babbuino che con un gruppo di altri si avvicina alle case della gente in cerca di cibo,e trovando  il neonato, decide di sfamarsi. Lo azzanna  e lo trascina per un po’ di metri per poi abbandonarlo, inseguito dai sassi lanciati dalla gente attorno…Quando il piccolo arriva al nostro centro portato dalla mamma sotto shock dallo spavento…anche  noi , vedendo le lesioni gravissime , con fratture multiple al cranio, e la fuoriuscita di una grossa parte di cervello , pensiamo con tanta rabbia e pena , che non ci sarà niente da fare per lui…lo sediamo e medichiamo al meglio, lo ricoveriamo e preghiamo Dio  perchè non debba soffrire troppo.
    Dopo tre giorni, e contro tutte le previsioni però, il piccolo respira ancora, succhia, piange , muove braccia e gambe.  Ci sentiamo spiazzati. Non sapendo davvero cosa fare mi viene in mente di fare alcune foto del disastro e spedirle a una coppia di  amici medici e chirurghi in Italia per avere pareri competenti…
    La risposta è immediata: è così grave che non può essere mosso ne trasportato in nessun modo…dunque l’unica cosa è tentare di seguirlo qui…in questo centro alla fine del mondo….senza mezzi speciali ne chirurgo, con le nostre capacità e possibilità ma soprattutto affidandolo alla bontà infinita di Dio Padre.
    E da lì in poi siamo testimoni di un lento ma progressivo  miglioramento,  grazie anche agli amici contattati che ci consigliano su come procedere. Ai primi di gennaio poi   un altro chirurgo italiano, che in realtà viene per seguire l’andamento della attività odontoiatrica, nei pochi giorni di permanenza qui decide di operarlo.
    Oggi, a distanza di tre mesi, il piccolo è quasi completamente guarito, è  cicciottello e ha una incredibile voglia di vivere.
    All’unanimità si accetta la proposta di alcuni infermieri che propongono di dargli un nuovo nome “YeAbsera” cioè “Opera di Dio” o meglio “Miracolo”.
    E infatti cos’altro può essere ?
    E’ ancora qui, e ci resterà fino a completa guarigione delle lesioni esterne;  e per quelle interne? Non lo sappiamo, ma è certo che dopo tutto quello a cui è sopravvissuto, come si può essere pessimisti?
    Eppure a volte vivere in questo posto chiamato Abobo è davvero una impresa che richiede una pazienza e una capacità di adattamento non scontate….e il mese appena trascorso ne è stata ancora una volta la prova: purtroppo due giorni dopo il nostro Natale Franco riceve la telefonata dalla famiglia, sulle condizioni gravi del papà, e deve rientrare in Italia urgentemente. Nel frattempo rientrano anche la mamma Carla dopo un mese trascorso da noi , e Massimo , che ha lavorato nel servizio odontoiatrico del centro sanitario e nelle scuole, e a metà gennaio rientrano anche Barbara e il piccolo Nat.
    Contemporaneamente anche Carlos deve salire urgentemente in capitale per ultimare  e spedire i vari report di fine anno….e si sa che i problemi qui sono come le noccioline…uno tira l’altro ! Infatti : il telefono non funziona più e nemmeno ovviamente la linea internet; i pali della luce sulla strada davanti a noi , già inclinati perchè le termiti hanno gradatamente divorato il legno, cominciano a cadere uno alla volta tirandosi dietro  anche quelli sani ..e cadendo ovviamente sulla linea telefonica….un generatore si blocca…all’infermiere anziano che è incaricato dell’ambulatorio,e che non si è mai ammalato in 8 anni, viene una appendicite acuta e devo riferirlo urgentemente all’ospedale di Gambella per farlo operare…. è in questi momenti che  la poesia della vita missionaria si colora di nuove sfumature!!!
    Per fortuna pero’ a tutto c’è un limite, e pian piano le cose poi tornano alla normalità…ed è allora che ci ricordiamo di apprezzare tutto cio’ che a volte diamo per scontato.
    Ora è cominciata la stagione calda, abbiamo avuto una intera settimana a 40 gradi e sappiamo bene che è solo l’inizio…coraggio, bisogna resistere e anche questa passerà!
    Allargando lo sguardo al di là del nostro piccolo centro di Abobo…anche qui ci sono alcune novità. Il Governo sta iniziando il piano di villaggizzazione nella regione di Gambella, a partire da questa nostra zona, Anuak.
    Si tratta di un piano triennale per raggruppare tutti i villaggi anuak( tradizionalmente formati da gruppi di case-capanne sparsi qua e là, per lo piu’ lungo il fiume), in alcuni più grandi, ai quali il governo stesso vuole provvedere con tutte le infrastrutture sociali nel campo sia scolastico, di accessibilità all’acqua e mulini, a piccole strutture sanitarie….un piano ambizioso, ben presentato, con lo scopo ufficiale di semplificare la vita della gente centralizzando e potenziando i vari servizi. Sempre ufficialmente il piano è una risposta ai bisogni ed è “proposto e voluto dal basso”….. ma in realtà  tutti gli abitanti dei villaggi , i contadini,   i lavoratori di tutti gli  uffici vengono inviati a tagliare piante, spianare terreni, bruciare l’erba, raccogliere materiale per preparare le case ….obbligatoriamente, una volta la settimana inizialmente, ora meno….e chi non va, viene punito pecuniariamente!!!  Questo è solo l’inizio..staremo a vedere.
    Un’altra novità di pochi giorni fa è che, per far fronte alla grave inflazione degli ultimi mesi,  il Governo ha ufficializzato l’aumento dei salari per tutti i lavoratori, in una gamma di percentuale che va dal 39% nelle classi piu’ basse al 30% per le classi più alte,  è un  aumento notevole, ma non fa che  confermare  il livello generale di crisi economica del Paese.
    L’Unione Africana si raduna ancora una volta , come sempre in Addis Abeba, e questa volta l’ospite d’onore è Sarkozy….premessa certa di novita’ future…
    Ecco…è con questo insieme di eventi , a volte belli a volte negativi, a volte tristi e a volte sorprendenti…che continuiamo il nostro impegno quotidiano,  testimoni del miracolo che ogni giorno si avvera nella vita di ciascuno di noi ovunque, anche in questo angolo di mondo.
    Un saluto carissimo ai tanti amici che ci sostengono , con l’augurio anche per voi di saper sempre riconoscere il miracolo quotidiano nella vostra vita.

    Tere