Non sono razzista, ma…

Non sono razzista, ma…

    9 marzo 2012

    “NON SONO RAZZISTA MA…”

    IL RAZZISMO DEL 2000 QUELLO CON LA FACCIA PULITA.

    Si parlava della costruzione del nuovo Centro Islamico nell’assemblea tenutasi lo scorso 25 febbraio in via Luini, organizzata da un gruppo di abitanti della zona. L’ennesimo comitato nato per fermare la costruzione di quest’opera che, ricordiamolo, rientra tra i diritti dei cittadini sanciti dalla Costituzione italiana. Ormai siamo avvezzi a questo tipo di cose, già viste quando l’idea era di erigere la nuova “moschea” in zona stadio Breda, successivamente viste in via Vittorio Veneto e, oggi, le vediamo di nuovo qui, a pochi metri da casa mia. Fermo restando l’idea che non ci sono “se” e non ci sono “ma” quando si parla di diritti riconosciuti e sanciti, quello che più mi entusiasma di questi eventi (tanto per utilizzare termini al passo coi tempi feisbucchiani) è la necessità che hanno i partecipanti di giustificare i loro NO, non so se di fronte agli ascoltatori, a loro stessi o a Dio. Ed è così che immancabilmente ogni intervento parte con un “Non sono razzista ma…”, salvo poi(1) continuare i discorsi con elucubrazioni lombrosiane e citazioni degne del manuale del perfetto ariano.

    Questa volta, devo ammetterlo, l’elaborazione del Non-Razzismo ha trovato una difesa ben più strutturata nelle motivazioni: “non vogliamo la Moschea non perché sono negri, ma perché darebbe problemi alla viabilità!” salvo poi(2) ammettere all’unanimità di non conoscere il progetto del Centro e salvo poi(3) affermare in modo candido che il progetto non è importante: “siamo sicuri che questa moschea (non siamo razzisti ma…) porterà problemi alla viabilità anche senza vederne il progetto”. Bene, a questo punto la suggestione che sorge è “o son l’unico non-ingegnere di via Luini o una spolverata di razzismo in quell’assemblea c’era”. Per non parlare poi delle arringhe lanciate da personaggi già presi dall’agonismo pre-elettorale che in alcuni momenti hanno fatto diventare questa adunata non sediziosa e non razzista una spassosissima tribuna politica con consiglieri comunali che paiono aver vissuto gli ultimi 20 anni su Saturno e rappresentanti di partiti del Nord con accenti tipici del Sud.

    Va detto, e mai potrei affermare il contrario, che tra la gente di questa assemblea c’era chi (pochi) davvero credeva nei problemi di viabilità di cui sopra e ha esposto i propri dubbi in interventi del tutto lucidi però mi chiedo: a nessuno ha dato fastidio la costruzione del centro commerciale Caltacity (che pare confini a nord con la città di Gotham)? A nessuno paiono assurde quelle “cose” che stanno venendo fuori dall’altra parte dei binari che danno al quartiere un aspetto da film post-apocalittico? Non saprei ma, a me, questo Non-Razzismo puzza…

    Michele Foggetta