La Frontiera Apparente

La Frontiera Apparente

    Laboratorio interculturale per genitori e insegnanti della scuola primaria e secondaria di primo grado per l’anno 2009-2010

    Quando parliamo di accoglienza dello straniero non dovremmo dimenticare che il termine ospite indica sia chi accoglie che chi viene accolto. In questo senso il vero straniero è dentro di noi.
    La proposta vuole essere uno spazio-frontiera in cui rinnovarsi: un luogo d’incontro e d’accoglienza dove sia ben visibile il pluralismo e dove ogni lingua e ogni cultura siano valorizzate; zona di incontro e scambio, in cui si instauri un clima relazionale di accettazione e libertà di manifestare senza timori né sensi di inferiorità/superiorità le proprie radici, i dubbi e gli ostacoli che si incontrano nella fase attuale di transizione e incertezza, ma inevitabilmente instradata alla formazione di una amalgama di culture. Assume come modalità quella del riconoscimento delle appartenenze individuali per una ricostruzione della identità e della consapevolezza della complessità individuale e collettiva. Offre modalità laboratoriali in cui credere nelle proprie capacità da mostrare agli altri, maturando una conoscenza più articolata di sé e l’ apertura alla novità dell’altro, nel confronto. Infine mira a costituire un nucleo di adulti (nativi e immigrati), tutti migranti verso un luogo da costruire insieme, perciò attivi nella scuola e nel territorio.

    Sono previsti 4 incontri di formazione e di laboratorio attivo

    Incontro n. 1.
    Cosa lasciamo che avvenga o cosa costruiamo? Siamo italiani: che lingua parliamo? L’italiano è un problema? In una prima fase di formazione ci si racconta e si danno alla luce i dubbi, le perplessità e le domande. Ci si fa una immagine dell’uso di una sola lingua o di più lingue, attraverso il laboratorio delle lingue madri.

    Incontro n .2.
    Io mi piaccio? Cosa mi piace di te? La sapienza yoga e le tecniche di animazione teatrali aiutano a guardarsi e guardare l’altro con occhi non disturbati dagli occhiali della propria cultura.

    Incontro n. 3.
    La scienza ci può aiutare a pensare in modo diverso, più cosciente delle simmetrie del pensiero umano? Laboratorio in cui si guarderà alla scienza con uno sguardo non solo occidentale.

    Incontro n. 4.
    L’arte ci può aiutare a operare una trans-cultura, cioè guidarci alla scoperta della comune natura dell’animo umano? Attraverso esperienze di laboratorio letterarie ed artistiche si può arrivare a demolire i muri di sentimenti modellati secondo stereotipi.

    Modalità: Gli incontri sono di due ore ciascuno e articolati in momenti di recupero delle proprie esperienze, riflessione e ricerca e infine ideazione di una “novità”, prodotto dell’incontro di gruppo.