La Diaz spiegata ad un afghano

La Diaz spiegata ad un afghano

    20 aprile 2012

    La Diaz spiegata ad un afghano.

    Karim ha 21 anni ed è afghano. All’età di 10 anni sua madre gli ha ordinato di partire con un gruppo di altri bambini perchè la vita coi talebani stava diventando, per lui che è di etnia hazara in particolare, invivibile. È arrivato in Italia dopo 8 anni e negli ultimi giorni è stato a Sesto per venirmi a trovare.

    Ieri insieme siamo stati a Genova per trasportare medicinali da mandare in Africa per la nostra associazione. Può sembrare patetico ma una volta nella città della lanterna ho sentito il bisogno di passare di fronte alla scuola Diaz e lì Karim mi ha chiesto cosa fosse successo quella maledetta notte di ormai quasi 12 anni fa. Ho provato a raccontarglielo in parole spicciole ma lui mi ha incalzato di domande. Io ho risposto ma ogni domanda ne chiamava un’altra e io rispondevo finchè non siamo stati in silenzio.Ne è rimasto davvero scosso. Ieri sera stesso è partito e l’ho visto salire sul treno per Ancona con una ruga di tristezza sul viso. Subito prima di salutarmi mi dice con quel suo italiano un po’ marchigiano: “ mi pensavo che queste cose succedevano solo da noi”.

    La vera storia di Karim non la so. Mi piacerebbe pensare di non avergliela mai chiesta perchè sento che se l’è messa alle spalle ma so che non è così; non gliel’ho mai chiesta perchè ho paura di non reggere più il suo sguardo con la stessa serenità con cui lo faccio oggi. Mentre parlavamo di quei tragici misfatti ero entusiasta delle domande che questo ragazzino (solo all’anagrafe) mi faceva quando poi ho pensato che per lui fatti dai violenza simili a questi sarebbero potuti essere la regola nella sua infanzia o anche oltre se non fosse scappato. Stavo raccontando ad un uomo fuggito dal baratro che si trova in un paese che si stende sul ciglio di quello stesso baratro e che basta uno scossone perchè qualcuno cada giu…

    20 aprile 2012

    Non raccontavo la Diaz ad un afghano, raccontavo la Diaz a qualcuno che la Diaz l’ha vissuta, in altre scuole e con altri tipi di motivi, certo, ma sì, tutto il mondo è stato la Diaz almeno una volta.

    Mi sono sentito colpevole di aver macchiato per un attimo questa nuova vita che karim si è fatto qui da noi ma poi ci ho riflettuto: se vuoi essere italiano (o un Nuovo Italiano), amico mio devi sapere quanto anche noi possiamo essere bestie! E, quello che sto per dire sembrerà più patetico di me che passo di fronte ad una scuola chiusa,  forse un giorno grazie anche a gente come Karim questo paese diventerà qualcosa di migliore.