In volo sopra la città

In volo sopra la città

    In volo sopra la città, di Mihai Mircea Butcovan

    “Mio marito è partito un giorno di primavera di due anni fa… Che faccio ora con questa lettera? La leggo o non la leggo ai miei figli?

    Quando lui mi ha detto «io parto» ho pensato che avesse ragione. Era meglio così.

    La fabbrica aveva chiuso da un giorno all’altro e mio marito, ingegnere inutile, era rimasto a spasso. Lui aveva sempre detto, vedendo gli altri che andavano all’estero a cercare fortuna: «Servono ingegneri anche qui. Altrimenti… nessuno più costruirà sto paese».

    Ma ora non servivano più, nemmeno gli ingegneri. Non in questa nostra depressa città.

    Quattro anni fa abbiamo visto Radu, l’ex collega di mio marito, rientrare dall’Italia, dopo sei mesi, con una bella macchina. E al bar del centro Radu pagava da bere a tutti.

    In effetti si vedeva che Radu aveva fatto fortuna. Sua moglie ha cambiato in fretta guardaroba e parrucchiera.

    Però era strano, Radu diceva di lavorare duro in un cantiere ma non aveva calli sulle mani… gliele ho viste bene io le mani……………….”

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