“… E SIAMO GIA’ QUASI A NATALE”

“… E SIAMO GIA’ QUASI A NATALE”

    Abobo 15 Dicembre  2011

    Carissimi amici,
    ho rimandato a lungo la consueta lettera di informazione e di saluti, e siamo già quasi a Natale …
    Ad Abobo stiamo vivendo  un momento molto speciale, direi storico:
    Siamo in mezzo ad una epidemia di malaria come non ne erano capitate negli ultimi 10 anni.
    Si tratta di una epidemia di malaria delle due specie, mista, quasi sempre a parassitemia altissima, che ci obbliga a un numero altissimo di pazienti sia ambulatoriale ma soprattutto ricoverati… si ammalano tutti, grandi e piccoli, sia anwak che habesha,oggi c’erano 200 persone in ambulatorio, solo stamattina … e adesso al pomeriggio chissà….facciamo davvero i salti mortali per tenere la struttura e il tutto sotto controllo …
    Da oltre un mese i casi cominciavano a salire gradatamente rispetto ai numeri dei casi nello stesso periodo degli scorsi anni … il grafico già ce lo dimostrava. Tre settimane fa il campanello d’allarme è scattato e il carico è aumentato giornalmente fino a raggiungere livelli di epidemia nelle ultime due settimane e il culmine negli ultimi 7 giorni.
    Dopo aver utilizzato tutti i materassi disponibili, adesso oltre la metà dei pazienti sono adagiati su diversi teli blu di plastica, che ricoprono il  pavimento o la terra…nei corridoi, nelle verande, in tutte le stanze che di solito sono usate per programmi diversi , e abbiamo dovuto montare tre tendoni da campo che ci ha dato l’Unicef, l’ultimo stamattina,  per mettere altri pazienti ancora … e temo che anche così possa non bastare…
    Ho messo alle strette il Governo sia locale e di zona che Regionale , non c’è riposo per nessuno…tutti i lavoratori sono al lavoro anche di sabato e domenica, le autorità sanitarie del distretto e della zona ci hanno  dato la settimana scorsa 3 infermieri  governativi , a cui ne ha aggiunti due ieri e me ne ha promessi  altri due perdomani.
    Il Ministero regionale della sanità sta collaborando come mai nel passato… procurandoci almeno un po’ di  materiale sanitario, alcuni farmaci, teli di plastica  da mettere per terra …
    Il numero dei morti è limitatissimo ( fra quelli che riescono ad arrivare qui),,,ma non so nei villaggi fuori … l’epidemia non è solo qui ma in tutta la regione e anche l’ospedale regionale di Gambella è strapieno di malati.   … adesso il Governo ai vari livelli sta intervenendo nella periferia e nei villaggi, puntando sull’informazione,l’educazione sanitaria, la distribuzione di zanzariere, la pulizia dell’ambiente per prevenire la trasmissione dell’infezione … ma la macchina organizzativa è troppo lenta.
    I nostri lavoratori fanno turni impossibili… ma in questo disastro è davvero fantastico vedere come tutte le differenze e i piccoli problemi di ogni giorno hanno lasciato spazio ad uno spirito molto bello di collaborazione, di aiuto reciproco, di gentilezza e tolleranza anche tra di loro… Devo dire che è dura, siamo tutti stanchi, con le gambe a pezzi la sera, ma soddisfatti per aver fatto più del possibile per aiutare questa massa di gente che continua a riversarsi da noi in cerca di aiuto.
    E quello che mi riempie di speranza e di coraggio è vedere la disponibilità e la generosità di chi sta lavorando con noi da tanti anni e ha chiaramente respirato e assunto un senso di responsabilità che in questo momento la dice lunga su un futuro di maggiore coinvolgimento e corresponsabilità nella gestione.
    Che il Signore ci dia sempre questo sguardo di speranza, anche nei momenti della prova, e ci dia forza e  salute,  per continuare a dare aiuto e vita .
    Ma lo farà se in tutto questo nostro correre e moltiplicarci, ci ricordiamo di fargli spazio, di metterci da parte e  in ascolto.
    Questo periodo di Avvento ci ha guidato e preparato a vivere l’attesa come un momento di grazia, un momento non passivo ma di preparazione del cuore a saper accogliere il Nuovo, ciò che sorpassa  le aspettative limitate della nostra mente, ad accogliere semplicemente Gesù che è la Novità quotidiana e continua,  che  supera abbondantemente i nostri piani portandoci là dove nemmeno osiamo pensare.
    So che non sono periodi facili nemmeno per voi, per l’Europa e il mondo intero, e allora lasciamo che la novità di Dio riempia il nostrooggie il nostrodomanidella vera Vita.
    Auguri carissimi di Buon Natale a tutti e a ciascuno di voi, e un grazie infinito per il sostegno costante.


    Tere