Chi ha ucciso Lumi Videla?

Chi ha ucciso Lumi Videla?

    Lunedì 29 0tt0bre ore 21 presso   Spazio Contemporaneo “CARLO TALAMUCCI” – Villa Visconti d’Aragona – via Dante 6, Sesto San Giovanni – MM1 Sesto Rondò, secondo incontro del ciclo sull’America Latina.

    Presentazione del libro

    “CHI HA UCCISO LUMI VIDELA? – Il Golpe di Pinochet, la diplomazia italiana e i retroscena di un delitto” – ed. Mursia

    Giorgio Oldrini intervista l’autore, Emilio Barbarani, scrittore ed ex diplomatico italiano in Cile

    introduce: Giovanni Bianchi, presidente del CESPI

    Nel Cile di Pinochet l’Ambasciata italiana a Santiago diventò il rifugio di centinaia di uomini e donne in fuga dalla polizia segreta. Il loro destino fu, per due anni, nelle mani di un giovane diplomatico italiano, Emilio Barbarani, che tra delitti, sparatorie e intrighi di ogni genere riuscì a difendere quello spazio di libertà. Una storia vera, mai raccontata prima d’ora.

    1974: mentre in tutto il mondo centinaia di migliaia di persone manifestano contro il golpe di Pinochet, che da un anno ha precipitato il Cile nel buio di una dittatura sanguinaria, a Santiago Emilio Barbarani, giovane diplomatico italiano, tiene in scacco la temibile DINA, la polizia segreta, proteggendo e salvando centinaia di rifugiati politici.

    Due anni vissuti pericolosamente quelli di Barbarani, tra spie, intrighi, scontri politici, storie d’amore, colpi di mano, sparatorie e un delitto da risolvere: nel giardino dell’Ambasciata viene trovato il corpo martoriato di Lumi Videla, militante del Mir, movimento rivoluzionario di sinistra. Uccisa in Ambasciata, dicono i golpisti; torturata ed eliminata, affermano gli oppositori. Tra mille difficoltà e spesso a rischio della propria vita Barbarani si trova a gestire l’inchiesta giudiziaria e contemporaneamente la difficile situazione dei rifugiati bloccati in Ambasciata. E per farlo dovrà ricorrere a tutta la sua intelligenza, al suo fascino e a una buona dose di audacia. Una pagina sconosciuta degli anni della guerra fredda scritta con il ritmo di una spy-story in cui le vicende umane si intrecciano con l’analisi politica della situazione che portò al golpe, la denuncia della crudeltà del regime, le contraddizioni dei movimenti e il ruolo della diplomazia a Santiago.