CAMPI DI CONCENTRAMENTO IN ARGENTINA -Testimonianze di sopravvissute

CAMPI DI CONCENTRAMENTO IN ARGENTINA -Testimonianze di sopravvissute

    LUNEDI’ 23 GENNAIO ALLE ORE 21:00

    SPAZIO CONTEMPORANEO C. TALAMUCCI

    VILLA VISCONTI D’ARAGONA – VIA DANTE N. 6 SESTO SAN GIOVANNI –

    PER IL GIORNO DELLA MEMORIA

    Fra il 1976 e il 1983, nell’Argentina annichilita dalla dittatura militare funzionarono trecentoquaranta campi di sterminio, nei quali transitarono migliaia di persone, sottoposte a tormento indicibile e assassinate. L’universo concentrazionario, totalmente illegale, aveva come scopo quello di ‘riformare’ l’intera identità collettiva, decretando l’annullamento, la scomparsa, la desaparición, di chiunque fosse ritenuto non in linea con il progetto delle forze armate. La tecnologia del castigo applicata nei campi trova la sua più tragica espressione nella relazione, basata sulle testimonianze dei sopravvissuti, nota con il titolo di Nunca más, pubblicata nel 1985. Ad essa si accompagna l’insieme sempre più consistente di testi, anche letterari, ai quali viene affidato il compito di ‘testimoniare’, cioè di dire l’indicibile di quell’orrore e di quella violenza, allo scopo di non dimenticare. Un filo di luttuosa continuità lega l’universo concentrazionario nazi-fascista a quello argentino. Nella giornata della memoria è importante ricordare questa continuità del male, ed insieme i modi e i pensieri degli uomini e delle donne che non se ne fecero  distruggere.

    Ne parleremo con Emilia Perassi, professore ordinario di letteratura ispanomericana presso l’Università Statale di Milano.