Oh ebreo,
Ebreo, amico mio.
Ti ho conosciuto nella sinagoga di Rovigo.
Ricordi quando il sabato
Venivamo ad accendere il fuoco…
E quella notte che fuggiste…
Tu e gli altri,
Rapidi e silenziosi,
Per non so dove…
Al mattino, i tedeschi
Armati entrarono
Dove noi “cristiani” dormivamo…
Con voci rabbiose ci chiedevano
Dove conducesse l’uscio chiuso…
Nulla sapevamo noi, ancora bambini,
Della mostruosa caccia nazista,
Ma la risposta fu pronta:
“La porta è murata da sempre”…
E il nostro cuore correva
Coi vostri piedi incontro
A una speranza di salvezza.
Oh ebreo, amico mio,
Oggi ancora trema il mio cuore
E teme la morte che t’aspetta
In fondo alla corsa disperata
E folle per tua stessa scelta…
La salvezza d’Israele in cento
Mille anni di oppressiva guerra!?
Trema il mio cuore
E spera nella tua saggezza.
Renzo Baricelli


