Abobo 4 Luglio ‘19

Abobo 4 Luglio ‘19

    Carissimi amici
    È trascorso così tanto tempo dall’ultima volta in cui mi sono fermata a raccontarvi di Abobo, di noi… che ora non so da dove cominciare. Ancora una volta  devo dire che questo anno ci sta volando via rapidamente… sicuramente  troppo rispetto alle aspettative di scadenze e di obiettivi che ci eravamo proposti. La vita qui non è quasi mai scandita da grossi eventi, ma è piuttosto caratterizzata da un quotidiano denso di incontri, di impegno, di servizio ai più bisognosi, di un ricominciare continuo cento volte al giorno per non lasciare l’ultima parola alla stanchezza, alla sensazione di impotenza, di voler vedere i frutti…    E’ proprio questo quotidiano che ci stimola, ci sfida, ci coinvolge ma anche  ci richiede sempre più energie .  Il generale cambio climatico ha indubbiamente influenzato anche qui in negativo le stagioni, confondendone i tempi e causando danni alla crescita delle varie coltivazioni e al loro raccolto. La stagione calda è durata troppo con temperature record, ora però la pioggia sta dando speranza ai contadini che hanno da poco seminato. E sta portando fango ovunque perché le strade sono ancora  in costruzione, affidate a compagnie cinesi giunte finora al 40% del lavoro previsto.
    Il centro sanitario continua ad essere riferimento sicuro e di qualità per tante persone nel bisogno e soprattutto per mamme e bambini con specifici programmi di sostegno in campo sia curativo che preventivo. Imminente all’interno della struttura è lo scavo di un pozzo con installazione di una pompa a mano che garantirà acqua pulita ai pazienti di tutto il centro sanitario, oltre che  ai beneficiari degli ambulatori e dei servizi giornalieri. Lo studio del sottosuolo, previsto dal governo è stato fatto, ora siamo in attesa (la prossima settimana..?) della macchina trivellatrice. Un altro impegno di questi mesi è poi la costruzione di una piccola casetta dove possano alloggiare le mamme in attesa del parto, per prepararsi ed essere seguite nelle varie fasi dell’ultimo periodo, per ricevere educazione sanitaria e famigliare, ed essere  vicine ad una struttura in grado di intervenire in caso di eventuali problemi. Siamo consapevoli che le attività di prevenzione e educazione nel territorio e nelle scuole potrebbero essere molto più numerose, ma le nostre forze non ce lo permettono.
    Anche in campo sociale tentiamo di continuare piccoli progetti di sostegno a famiglie in maggiore difficoltà, con ristrutturazione casette per anziani o famiglie numerose, con supporto di integrazione alimentare per bambini a rischio di malnutrizione grave…E anche qui si potrebbe fare molto di più… ma ora più che mai ci troviamo a dover fare i conti con la nostra situazione.
    Sapete che fin dall’inizio e per tanti anni  la nostra presenza era caratterizzata da un gruppo di persone, alcune stabili, altre che si sono alternate per tempi più o meno lunghi, tutti partecipi di un sogno e di un cammino comune. Negli ultimi anni però siamo rimaste solo in due in modo stabile, e questo ci ha obbligato a fermarci e riflettere. Abbiamo dunque fatto un discernimento dal quale è infine emerso che  Abobo non può più essere gestita da persone singole, ma che dovrebbe essere una Istituzione o un movimento a farsene carico nella responsabilità gestionale. Non è certamente stato facile giungere a questa consapevolezza, dopo tanti anni vissuti al servizio di questa realtà che abbiamo aiutato a nascere, crescere , con il sogno di poterla un giorno vedere autonoma e matura in grado di camminare da sola…Ed è proprio per questa ragione, per il bene della gente, che abbiamo cercato di  scoprire  la volontà di Dio in ogni situazione e in ogni momento, evitando di subire la decisione come qualcosa di autoimposto dalla realtà, ma piuttosto di fare una scelta in positivo.   E per questo abbiamo coinvolto la Chiesa stessa a livello di Vicariato e anche a livello più largo coinvolgendola  nella ricerca di un  Istituto interessato.
    Ora più che mai dunque il nostro compito è di affiancare, di preparare e far crescere le persone che sono con noi perché possano continuare a servire con la loro crescita umana e professionale chi ha più bisogno. Vi chiediamo come sempre di sostenerci in questo cammino affinchè al centro di tutto sia sempre il bene e il desiderio di continuare a testimoniare l’amore preferenziale di Dio padre per i più poveri e piccoli.
    Un augurio perché tutti qui e lì riusciamo a vivere in pienezza ogni giorno, imparando a dire grazie  per ciò che riceviamo, e sentendoci responsabili verso tutto e tutti.
    Tere