A scuola di mondialità

A scuola di mondialità

    Laboratorio interculturale per studenti genitori e insegnanti della scuola superiore per l’anno 2009-2010

    La mondialità è una prospettiva che guarda al pianeta come ad una dimensione unica ed insieme articolata, in continua evoluzione, che si alimenta delle ricchezze e dei saperi di tutti i popoli. L’educazione alla mondialità intende sviluppare la consapevolezza di ciascuno sul proprio ruolo all’interno della comunità in relazione ai modelli comportamentali, di consumo e d’azione, affinché le nuove generazioni siano protagoniste del futuro come attrici di pratiche positive.

    Conduce i laboratori Jolanda Guardi, in collaborazione con Cristina Brembilla e Chiara Maria Mirasole.

    I laboratori proposti sono tre:

    Geografia dell’anima

    Seconda stella a destra, questo è il cammino,
    e poi dritto fin al mattino,
    non ti puoi sbagliare perché,
    quella è l’isola che non c’è.

    Edoardo Bennato

    Obbiettivo: Comprendere come le carte geografiche siano uno strumento meno semplice e meno neutro di quel che sembra o siamo abituati a pensare ma piuttosto come essa esprima “il modo in cui le società umane si pongono in relazione al territorio” e, di conseguenza, siano lo specchio della cultura e dell’organizzazione di un gruppo umano. Dal confronto fra carte geografiche di provenienza e tempi diversi pertanto giungeremo a comprendere la relatività del punto di vista geografico e culturale.

    Modalità di svolgimento: nei primi due incontri si parlerà di geografia e geografie, di carte geografiche, di viaggi fisici e immaginari, sottolineando come anche la geografia sia un concetto relativo dipendente dal punto di vista di chi osserva o viaggia. Dalla Cina al Sudamerica, passando per il Volga e il mondo arabo, ci accompagneranno nel nostro viaggio personale brani letterari di culture diverse, che saranno lo spunto per i due incontri successivi nei quali a tutti i soggetti coinvolti verrà chiesto di realizzare un Atlante del mondo interiore a partire da alcuni stimoli forniti dai formatori, volti a tener conto delle diverse culture con cui veniamo a contatto e che in parte ci rappresentano.

    La cultura del libro

    Leggere con il ticchettio di un orologio: lettura consapevole.
    Leggere con tutti gli orologi fermi: lettura felice.

    Elias Canetti


    Obbiettivo:
    Nella cultura della parola scritta, il libro riveste un ruolo importante poiché intorno a esso, e al di là del contenuto intellettuale, si sviluppano una serie di arti minori che rappresentano il modo in cui una cutlura intende la conoscenza. Analizzando cosa significhi “leggere” e “scrivere” nelle diverse culture arriveremo alla realizzazione di un libro e al concetto di libro come forma d’arte.

    Modalità di svolgimento: Nei primi due incontri verrà tracciata una “storia della lettura” materializzata nell’oggetto libro. Passeremo quindi all’analisi e alla “lettura” di diverse forme di legatura – giapponese, araba, medievale italiana – evidenziandone le caratteristiche e soprattutto quanto il libro come noi lo conosciamo sia debitore delle culture soprattutto orientali. Accanto alla realizzazione del libro si sviluppa l’ex-libris, il segnalibro, il leggio, forme d’arte e di commercio. Nei due incontri laboratoriali attiveremo una piccola legaotria multietnica realizzando un libro secondo la tecnica giapponese e un album “alla turca”. Sarà questa anche l’occasione per parlare di carta, calligrafia, e materiali diversi.
    La cucina

    Se si vogliono spiegare preferenze e avversioni relative al cibo,
    la spiegazione non dev’essere cercata nella qualità delle derrate alimentari,
    bensì nelle strutture mentali di un popolo.

    Marvin Harris

    Obbiettivo: Comprendere come attraverso il cibo una cultura esprima le proprie preferenze non solo alimentari e ancora una volta, come il concetto di buono da mangiare, immangiabile o gustoso, siano estremamente relativi. Per far questo analizzeremo il concetto di purezza e tabù alimentare e seguiremo il percoros di alcuni cibi che sono entrati nella nostra alimentazione solo in tempi recenti.

    Modalità di svolgimento: Nei primi due incontri tratteremo in particolare delle spezie seguendone il percorso commerciale e geografico e cercheremo di comprendere perché da sempre viene loro atribuito un grande valore simbolico ma anche economico. Attraverseremo, inoltre, le letterature del mondo alla ricerca di brani letterari che ci parlano del cibo e della cucina. Nei due incontri laboratoriali a gruppi dovremo realizzare secondo le indicazioni dei formatori un menu che sia buono per tutti e lavoreremo su “prove di spezie” cercando di realizzare la spezia ideale, che racchiuda tutti i profumi.